La Parabola del Terzo figlio

Tutti conoscono la storia raccontata nella Parabola del Padre misericordioso, meglio conosciuta come Parabola del figliol prodigo. In essa si narra di un figlio che va via di casa, lasciando nel cuore del padre un incolmabile vuoto, condannandolo a non guardarlo più in volto ma di spalle. Lontano, consuma sé stesso nel deserto delle cose inutili, in un corpo ostaggio del niente, inseguendo una libertà autoreferenziale, senza alterità. Negli occhi dei porci perde la propria immagine, vivendo così la più grande degradazione antropologica della storia. Il padre lo aspetta e al cielo chiede, ogni sera, che fine abbia fatto quel figlio ridotto a garzone. Sguardi persi, appuntamenti mancati, volti sospesi, distanze incolmabili. Tutto sembra perduto. Ma il padre resiste e mette in campo un amore nuovo: non l’amore di chi ha già donato, ma di chi ha perdonato. E’ l’amore che, resistendo al rifiuto, da dono sa farsi per-dono.

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M. Illiceto, La Parabola del Terzo figlio. Il Figliol Prodigo nel Postmoderno, Andrea Pacilli Editore, Manfredonia 2016, 280 pp, Euro 15,00

E’ su queste note tipicamente esistenziali che l’autore – il Prof. Michele Illiceto* – , nelle pagine di questo libro, rilegge la parabola del figliol prodigo in chiave postmoderna, confrontandosi con le tre grandi operazioni culturali che la caratterizzano: la “morte di Dio”, che qui viene letta come crisi della categoria della “paternità”; la “morte dell’uomo”, che, rappresentata dal figlio minore, viene interpretata come crisi della “figliolanza”; infine la “morte del prossimo”, la quale, esplicitata dal figlio maggiore, incarna il rifiuto della fraternità e della socialità. Dunque, se i due figli rappresentano due paradigmi sbagliati di figliolanza, il primo perché simbolicamente uccide il padre e il secondo perché altrettanto simbolicamente uccide il fratello, quale figlio potrà restituirci i tre registri, riunificandoli, e cioè la paternità rimossa, la figliolanza resa caduca, e la fraternità recisa? La risposta sta nel Terzo figlio della parabola, la cui identità sta al lettore scoprire, se avrà pazienza di leggere il volume fino alla fine

Il figliol prodigo e l’umanità che affonda con i barconi, Estense.com, 11 Giugno 2016

Alle ragioni dell’accoglienza con Michele Illiceto. Conferenza del docente di filosofia nella sala dell’Arengo del municipio, Estense.com, 14 Gennaio 2016

Conferenza: “Alterità e fragilità. Alle ragioni dell’accoglienza”, Ferrara 16 Gennaio 2016, Parte I

Conferenza: “Alterità e fragilità. Alle ragioni dell’accoglienza, Ferrara 16 Gennaio 2016, Parte II (Dibattito)

 

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Michele Illiceto è docente incaricato di Storia della Filosofia moderna e contemporanea presso la Facoltà Teologica Pugliese di Bari e presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo II” di Foggia. Insegna Storia e Filosofia presso il Liceo Classico “A. Moro” di Manfredonia. Ha pubblicato Fedeltà a Dio e fedeltà all’uomo (Manfredonia 2007); La persona. Dalla relazione alla responsabilità. Saggio di ontologia relazionale (Città aperta edizioni, 2008; ristampa: Andrea Pacilli Editore 2014); Dialogo sulla morte (Il Messaggero 2009 in collaborazione con P. Cascavilla). E’ autore di numerosi saggi pubblicati su riviste di scienze religiose. Si occupa di formazione e la sua ricerca si muove tra antropologia, etica e teologia.

 

By Raffaele Rinaldi

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